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Tra gli scaffali

Quinto gradino della Scalata al Wolfstar, prompt Sesso, one-shot particolarmente idiota e insulsa tratta da una bozza che data tremila anni. Chiedo scusa se come al solito il tema sembra non c'entrare niente, ma è sempre la stessa. Anche qua, infatti, quel che ho scelto come prompt era il motore scatenante della fic.

 

 

 

Tra gli scaffali

 

 

Spiegamelo ancora una volta.”
A quel borbottio indispettito proveniente dalla sua sinistra Remus sospira, esattamente per la sesta volta in circa tre minuti. Per qualche secondo valuta seriamente l’idea di far finta di non aver sentito e continua a scorrere lo sguardo sulle copertine con espressione estremamente assorta e concentrata. Per dare maggior realismo alla sua interpretazione si volta frettoloso verso lo scaffale alle sue spalle, corrugando la fronte come se cercasse alacremente il titolo voluto.
Molto convincente, Remus. Peccato che tu stia cercando un volume sulle creature magiche e su quello scomparto ci sia scritto Pozioni professionali. Che peraltro, decisamente,” breve sogghigno malefico, “è l’argomento meno credibile che ti potesse capitare. Pura sfortuna, ragazzo mio.”
Sulla trionfale conclusione del suo sproloquio Sirius si appoggia vittorioso alla parete, torcendo leggermente la schiena e posando il peso su un’unica gamba. Il tessuto leggero degli abiti estivi che indossa gli scivola lungo le spalle e la vita e la studentessa sedicenne alle sue spalle cessa di fingere di guardare un libro anziché lui, per dedicargli l’interezza della propria attenzione omaggiandolo di uno sguardo vitreo e sognante.
Se sai cosa cerco perché vuoi che ti rispieghi?” risponde Remus con uno sbuffo, noncurante.
No, intendevo spiegami perché devi farlo adesso,” ribatte l’altro sarcastico, sempre appoggiato alla parete, passandosi la mano tra i lucenti capelli corvini. La sedicenne allunga il collo, rimirandolo senza pudore.
Spostati di lì,” borbotta Remus dandogli uno spintone, un po' perché quella ragazzina comincia a dargli noia, un po' perché lui stesso si sta impappinando: quella posizione sparpaglia feromoni nell’aria come coriandoli.
La spinta improvvisa, comunque, sorprende Sirius, facendogli perdere l’equilibrio: saltella sul posto in maniera scomposta, ondeggia e infine precipita sul lato opposto, afferrandosi alla prima cosa che capita: una pila di volumi che precipitano a terra con una lunga serie di violenti tonfi rumorosi.
Bel colpo, Pad,” mormora Remus con un sospiro distratto.
Non è colpa mia!” protesta l’Animagus indignato, fulminandolo severamente con i vivaci occhi grigi. “Tu mi hai spinto!”
Certo, sono sempre io. Io ti ho spinto, io ho quasi sbranato Snivellus…” conferma pazientemente il licantropo con fare distratto, trattenendo senza interesse lo sguardo su una copia di Pozioni di memoria.
Sirius sgrana ulteriormente gli occhi e spalanca la bocca, infuriato. Quindi gli punta teatralmente un dito contro, assottigliando truce le palpebre.
Non è. Affatto. La. Stessa… Oh, che ti attacchi un Avvincino!” bercia stizzito. “Un’intera giornata buttata nel cesso.”
Con quest’ultimo edificante commento e fingendo di non vedere i libri sparpagliati in terra solleva il mento per aria, con la sua miglior espressione da Black profondamente oltraggiato, e volta i tacchi marciando verso l’esterno della libreria. Un giovane commesso brufoloso e un po’ ingobbito, all’incirca loro coetaneo, gli si para timidamente davanti indicando i volumi abbandonati, ma Sirius non rallenta nemmeno il passo e il poveretto è costretto a farsi da parte per evitare di essere calpestato come uno scarafaggio.
Remus sospira tra sé e allunga la bacchetta, mormorando un incantesimo per raddrizzare la pila di libri caduti, poi torna a guardare gli scaffali: almeno adesso avrà qualche minuto di libertà, finché Sirius non deciderà che gli ha tenuto il muso abbastanza a lungo. Averlo intorno quando si vuole fare qualcosa di serio – tipo rintracciare fondamentali e rari volumi per poter effettuare un’importante ricerca per conto dell’Ordine – diventa assolutamente un’impresa impossibile. Sirius si annoia nel giro di tre nanosecondi e comincia a blaterare e dire che vuole andare via, che è tardi, che ha fame e che se la sta facendo addosso. Poi comincia a mettergli le mani addosso e lui puntualmente si incarta.
Il licantropo aggrotta nuovamente la fronte, sbuffando: dei tre libri che cercava ne ha trovati due; quanto al terzo dovrebbe essere lì in mezzo da qualche parte, ma il libraio gli ha giurato non si ricorda dove. Provare con un Incantesimo di Appello nemmeno a parlarne, perché con tutto il caos che c’è lì dentro finirebbe per far precipitare qualche altra dozzina di libri.
Klaus Konrad è il miglior libraio d’Inghilterra per quanto riguarda testi stravaganti e difficili da trovare, ma quanto all’organizzazione non è esattamente esemplare.
Mi sto annoiando a morte.”
Oh, Merlino, sei ancora qui?” geme Remus stremato.
Sirius si imbroncia, dondolando la testa e mordicchiandosi un labbro.
Moony, non possiamo andarcene a fare un giro, o chiuderci in camera da letto? Tu potresti venire a cercare i tuoi fogliacci quando io non sono con te e…” propone, guardandolo con fare supplice. A Remus pare di vedere le orecchie nere di Padfoot cadere una su e una giù, dando al cane un’'aria irresistibile. Scuote la testa con fermezza, esercitando un lieve sforzo su se stesso.
Devo farlo ora. E poi tu mi stai sempre incollato,” ribatte, con un sorrisetto ironico.
Non credevo ti dispiacesse,” osserva l’altro seccamente, scrollando la testa. La cascata dei capelli segue il suo movimento, spargendosi sul collo chiaro.
Remus sospira, sorridendo rassegnato.
Ovviamente no. Posso avere ancora qualche minuto?” domanda serio.
Ma mi sto pisciando addosso!” sibila Sirius, con urgenza. Mentendo spudoratamente, chiaro.
Remus ridacchia sotto i baffi, prima di stringersi nelle spalle.
Chiedi al proprietario se puoi usare il suo bagno,” suggerisce indifferente. “Ora scusami, Pad…” ribadisce gravemente.
L’Animagus gli scocca una nuova occhiata ostile, quindi sfodera di botto un sorriso piacevole, simpatico e responsabile e si avvia verso il banco dell’accettazione, con l’aria da bravissimo ragazzo con cui intortava tutta Hogwarts. Remus scrolla le spalle e si volta di nuovo, riportando gli occhi nocciola sulle rilegature.
Lupin! Ehi, Lupin!” lo riscuote il sussurro di Sirius, dopo nemmeno un minuto.
Godric, dammi la forza…” sibila Remus seccato.
Remus, vieni a vedere che cosa ho trovato!” insiste Sirius, la cui testa fa capolino dalla scaffale adiacente. “Vieni, dai!”
Remus chiude gli occhi per un istante, respirando profondamente: se non lo asseconda, Sirius continuerà a chiamarlo forse all’infinito. Quindi espira a lungo e si rassegna a raggiungerlo per scoprire cosa mai possa inaspettatamente averlo tanto affascinato dentro una libreria.
Sirius è nell’angolo in fondo, vicino alla porta che probabilmente dà nel privé. Sta indicando uno scaffale con estrema aspettativa.
Guarda questo!” esclama, additando un libro.
Remus si avvicina pazientemente, aguzzando la vista.
Questo cosa?” chiede, esitando tra Rune segrete e Metodologia delle Trasfigurazioni di metalli: niente che possa giustificare quell’entusiasmo da parte dell’altro.
Ma sì, questo!” insiste Sirius, il cui sguardo si è perso a scrutare i movimenti del personale, attualmente impegnato e dimentico di loro.
È questione di un secondo: Remus si china leggermente per cercare di individuare il libro tanto declamato e si sente spintonare in avanti, scaraventato oltre la porta precedentemente socchiusa, fino a rimbalzare sul fondo dello sgabuzzino disordinato.
Pad!” protesta esasperato. “Cosa cavolo stai combinando?” chiede irritato.
Sirius sfodera il suo preoccupante sogghigno, punta la bacchetta sulla porta per bloccarla e poi se la caccia in tasca vittorioso.
Così non entrano,” spiega con intesa.
Razza di botolo, non sono loro che non devono entrare, siamo noi che dobbiamo uscire!” ribatte Remus spazientito, avvicinandolo minacciosamente. Sirius gli sguscia via con un sorriso sornione, scuotendo la testa.
Non esattamente. Noi stiamo andando in bagno,” spiega comprensivo, indicando la seconda porta sulla sua sinistra, oltre un cumulo di volumi polverosi.
Io non ho bisogno di anda…oh, no. No, no, no,” scandisce Remus enfatico, intuendo il punto. Il sogghigno, la porta, tutto si fa chiaro. “Noi non faremo sesso in un luogo pubblico,” sentenzia imperioso.
Sirius sgrana gli occhi con innocenza.
Non è pubblico,” replica, candido. “E’ un bagno privato,” precisa, annuendo angelico.
Remus serra le labbra con una smorfia, allargando le braccia.
Sì, ma non è il nostro!” protesta severo.
Sirius sbuffa, piantandosi le mani sui fianchi.
E chissenefrega!” sbotta annoiato. “Sei ancora più palloso di quando andavamo a scuola, Jim aveva ragione: quegli stupidi libri ti bacano il cervello,” afferma, petulante.
Remus soffia rumorosamente l’aria fuori dalle labbra, sarcastico.
Non credo che James sia nella posizione…”
Non fa in tempo a finire la frase: Sirius gli scivola contro, andando a far scorrere le labbra sul suo collo mentre la mano gli accarezza un fianco.
Remus, dai,” sussurra, suadente. “Quante ore saranno che non lo facciamo?”
A…lmeno quattro,” replica Remus con voce più esitante di quel che vorrebbe. “E non intend…”
S’interrompe, avendo la dita di Sirius sul cavallo dei pantaloni, intente a stimolare una crescente erezione, e la sua lingua tra le labbra a percorrerle lenta. Atti osceni in luogo pubblico, cosa da non fare, assolutamente. No.
...E pazienza.
Sesso sia.





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Sì, lo so che con questo prompt ci sarebbe stata bene la lemon. E invece no, perché ancora non mi sento di aver recuperato bene i personaggi, li ho accantonato così a lungo che mi restano nebulosi, e ho preferito evitare grosse schifezze almeno per la prima fase della Scalata.


Klaus Konrad chiaramente me lo sono inventato di sana pianta, e boh, probabilmente regge poco, ma mica avranno una sola libreria sti maghi..?

Alla prossima.

 

 

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